Sulla Manifestazione anti-termovalorizzatore
Il 13 si tiene a Greve la manifestazione contro il progetto di termovalorizzatore a Testi.
Già il Comune di Greve nel volantino con la quale ha promosso l’iniziativa, per ribadire
negativamente l’immagine dei termovalorizzatori, lo ha chiamato (come i vecchi impianti degli anni ’70) “inceneritore”.
E chi può essere a favore di un inceneritore sul proprio Territorio ? Sicuramente nessuno …
Crediamo proprio che con questa iniziativa Bencistà abbia iniziato la campagna elettorale per le Amministrative del 2014 !
Ma il problema non è Bencistà , il problema è il PD e la sua credibilità nei confronti dei cittadini Il PD, non è diventato quel grande movimento innovatore promesso da Veltroni , si è involuto in una disputa tra interessi locali, dove i Sindaci, incuranti del ruolo istituzionale, come capi del villaggio perseguono ognuno il proprio tornaconto elettorale attraverso la continua ricerca del
consenso ad ogni costo. Impianti di termovalorizzazione, aeroporto, cittadella, parco della piana … una disputa continua tra sindaci tutti del PD !
Per quanto riguarda i cittadini invece, essi vedono rinviare all’infinito la soluzione del problema rifiuti , ostaggi di una classe politica che usa i problemi come feticcio senza risolvere niente. La logica è sempre la stessa : rinviare il problema e quando viene deciso qualcosa si invocano sempre altre soluzioni e comunque realizzate da altre parti.
Relativamente alla manifestazione, il nostro gruppo Democratici per Greve, votò a un passato Consiglio Comunale, il documento proposto da Bencistà nella quale si chiedeva con la moratoria di 5 anni per la costruzione dell’impianto , una pausa di riflessione, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. I dubbi che hanno originato tale richiesta ci erano sembrati legittimi : la necessità di aggiornarsi ulteriormente sulle tecnologie disponibili, il suggerimento giunto da più parti ( Quadrifoglio compresa ) di riconsiderare la collocazione sul territorio di vari impianti a favore di uno solo centralizzato, la verifica su valutazioni e decisioni ormai datate per il passare degli anni. Da li il nostro voto positivo. Però passare da quel documento a una manifestazione “contro” ci pare una scelta demagogica e avventata che non tiene conto della storia del sito di Testi, della situazione dello stabilimento e dell’ impianto presente ( voluto da Bencistà e costato oltre 52 miliardi di Lire ) e di tutto il lavoro messo in campo fino ad oggi per migliorare la viabilità, le condizioni ambientali e la vivibilità del Passo dei Pecorai e Ferrone.( Compreso lo studio preliminare sulle varianti del Passo e del Ferrone !! )
L’impianto attuale e la sua riconversione sono il motivo per il quale è stato scelto il sito di Testi per collocare lì il nuovo impianto. Il cementificio e il suo futuro energetico, il gassificatore inutilizzato ma acceso, gli altri impianti ( turbogas etc.), il monitoraggio ambientale che comunque deve essere portato ai massimi livelli, sono elementi che Bencistà non può ignorare e nessun trasformismo potrà trasferire Testi da un’altra parte !!!
Quindi ribadendo l’adesione alla richiesta di moratoria, al momento riteniamo una manifestazione promossa direttamente dal Comune una fuga in avanti che rischia di collocare l’Amministrazione Comunale in scenari dagli esiti imprevedibili .
Più opportuna sarebbe stata una manifestazione promossa dai cittadini, dai comitati e da tutti coloro che hanno il diritto di avversare una decisione al quale sono contrari manifestando pacificamente le loro idee. La Presenza del Comune che addirittura “promuove“ ci pare una mossa sinceramente poco trasparente, macchiata dal “solito” opportunismo !!
Democratici per Greve


