Pubblicato da: La redazione | 12/05/2011

Sulla Manifestazione anti-termovalorizzatore

Sulla Manifestazione anti-termovalorizzatore

 Il 13 si tiene a Greve la manifestazione contro il progetto di termovalorizzatore a Testi.

Già il Comune di Greve nel volantino con la quale ha promosso l’iniziativa, per ribadire
negativamente l’immagine dei termovalorizzatori, lo ha chiamato (come i vecchi impianti degli anni ’70) “inceneritore”.
E chi può essere a favore di un inceneritore sul proprio Territorio ? Sicuramente nessuno …
Crediamo proprio che con questa iniziativa Bencistà abbia iniziato la campagna elettorale per le Amministrative del 2014 !
Ma il problema non è Bencistà , il problema è il PD e la sua credibilità nei confronti dei cittadini Il PD, non è diventato quel grande movimento innovatore promesso da Veltroni , si è involuto in una disputa tra interessi locali, dove i Sindaci, incuranti del ruolo istituzionale, come capi del villaggio perseguono ognuno il proprio tornaconto elettorale attraverso la continua ricerca del
consenso ad ogni costo. Impianti di termovalorizzazione, aeroporto, cittadella, parco della piana … una disputa continua tra sindaci tutti del PD !
Per quanto riguarda i cittadini invece, essi vedono rinviare all’infinito la soluzione del problema rifiuti , ostaggi di una classe politica che usa i problemi come feticcio senza risolvere niente. La logica è sempre la stessa : rinviare il problema e quando viene deciso qualcosa si invocano sempre altre soluzioni e comunque realizzate da altre parti.

Relativamente alla manifestazione, il nostro gruppo Democratici per Greve, votò a un passato Consiglio Comunale, il documento proposto da Bencistà nella quale si chiedeva con la moratoria di 5 anni per la costruzione dell’impianto , una pausa di riflessione, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. I dubbi che hanno originato tale richiesta ci erano sembrati legittimi : la necessità di aggiornarsi ulteriormente sulle tecnologie disponibili, il suggerimento giunto da più parti ( Quadrifoglio compresa ) di riconsiderare la collocazione sul territorio di vari impianti a favore di uno solo centralizzato, la verifica su valutazioni e decisioni ormai datate per il passare degli anni. Da li il nostro voto positivo. Però passare da quel documento a una manifestazione “contro” ci pare una scelta demagogica e avventata che non tiene conto della storia del sito di Testi, della situazione dello stabilimento e dell’ impianto presente ( voluto da Bencistà e costato oltre 52 miliardi di Lire ) e di tutto il lavoro messo in campo fino ad oggi per migliorare la viabilità, le condizioni ambientali e la vivibilità del Passo dei Pecorai e Ferrone.( Compreso lo studio preliminare sulle varianti del Passo e del Ferrone !! )

L’impianto attuale e la sua riconversione sono il motivo per il quale è stato scelto il sito di Testi per collocare lì il nuovo impianto. Il cementificio e il suo futuro energetico, il gassificatore inutilizzato ma acceso, gli altri impianti ( turbogas etc.), il monitoraggio ambientale che comunque deve essere portato ai massimi livelli, sono elementi che Bencistà non può ignorare e nessun trasformismo potrà trasferire Testi da un’altra parte !!!
Quindi ribadendo l’adesione alla richiesta di moratoria, al momento riteniamo una manifestazione promossa direttamente dal Comune una fuga in avanti che rischia di collocare l’Amministrazione Comunale in scenari dagli esiti imprevedibili .

Più opportuna sarebbe stata una manifestazione promossa dai cittadini, dai comitati e da tutti coloro che hanno il diritto di avversare una decisione al quale sono contrari manifestando pacificamente le loro idee. La Presenza del Comune che addirittura “promuove“ ci pare una mossa sinceramente poco trasparente, macchiata dal “solito” opportunismo !!

Democratici per Greve

Pubblicato da: Andreas | 29/11/2010

Notiziario dei Democratici per Greve n.7

Pubblicato da: Andreas | 04/11/2010

Notiziario dei Democratici per Greve n.6

Pubblicato da: Andreas | 20/10/2010

Manifestazione pubblica

Manifestazione pubblica per la situazione del Comune di Greve

Pubblicato da: Andreas | 15/10/2010

Notiziario dei Democratici per Greve n.5

Pubblicato da: Andreas | 10/10/2010

Abbiamo introdotto l’archivio del notiziario

Abbiamo introdotto l’archivio del Notiziario dei Democratici per Greve nella nuova categoria Notiziario.

I numeri del Notiziario appaiono come documenti Scribd, un noto social network per la diffusione di testi.

I post relativi al Notiziario appaiono sottoscritti da Andreas, che sta scrivendo, ma il contenuto dei numeri è stato prodotto dalla redazione.

Pubblicato da: Andreas | 10/10/2010

Notiziario dei Democratici per Greve n. 4

Pubblicato da: Andreas | 10/08/2010

Notiziario dei Democratici per Greve n.3

Pubblicato da: Andreas | 08/08/2010

Sconcerto

È interessante la visione offerta da Michele Emiliano, sindaco di Bari in suo post su I Comuni come modello riformista. Estraggo:

In Italia ci sono più di 8mila comuni e ciascuno di essi costituisce l’unico punto di riferimento per tutti coloro che non contano niente agli occhi di potenti, politicanti, affaristi e soubrette del circo mediatico televisivo del berlusconismo e dell’antiberlusconismo.

Con i sindaci si litiga e ci si abbraccia, si progettano i sogni e la vita delle persone, dei giovani smarriti e degli anziani vitali e propositivi, si tutela il territorio, l’aria ed il paesaggio, si rafforza il trasporto pubblico e l’assistenza domiciliare, le esposizioni di arte contemporanea e le stagioni teatrali e lirico sinfoniche.

I sindaci sono eletti direttamente dal popolo e ci mettono la faccia. Persino i sindaci mediocri, e ce ne sono, lavorando a contatto stretto con i cittadini, sentono il loro fiato sul collo e sbagliano di meno.

Se sono disonesti, collusi o incapaci tutti se ne accorgono subito e possono essere rimossi senza particolari complicazioni.

Inevitabile pensare alla recente crisi della giunta del comune di Greve, culminata con le dimissioni dell’assessore alla promozione turistica Filippo Pierini, vicenda che mercoledì scorso è stata presentata a Greve con ricchi dettagli in un nutrito incontro pubblico dallo stesso Pierini.

Una vicenda che, per come è stata raccontata, presenta toni surreali. Non che le vicende surreali e tristemente concrete manchino, in questo nostro disastrato paese, ma quando gli eventi si intrecciano più strettamente con la propria vita quotidiana lo sconcerto cresce.

Sconcerto per la maligna capacità con la quale personaggi che non si sono mai distinti particolarmente in opere concrete, riescano a galleggiare per decenni, talvolta riemergendo più e più volte, sino a divenire presenze ossessive, a tutti i livelli della vita politica italiana.

Sconcerto per la facilità con la quale personaggi del genere riescano a drenare consenso nel sistema politico, un consenso che è inevitabile sospettare sia alimentato da un’atavica inclinazione all’opportunismo.

Sconcerto, se gli eventi che sono stati narrati mercoledì scorso in piazza – non solo da Pierini – sono veri,  per il fatto che ci sia voluto più di un anno per accorgersi di una conduzione talmente anomala.

Sconcerto, amaro sconcerto, per essere costretti a constatare che anche a livello locale, e quindi nel tessuto intimo del paese, il dialogo pubblico sia ridotto alla personalizzazione estrema, alla prevaricazione, alla diffamazione.

Queste considerazioni si riallacciano, purtroppo, a quelle che ho appena scritto nel mio blog a proposito di un episodio specifico e in tutto un altro contesto, che riconducevo ad una riflessione su quale sia la vera cultura di un paese. Purtroppo, queste vicende sono un ulteriore segnale che nel nostro paese una vera e propria crescita culturale non ci sia mai stata. Una cultura vera, che non è quella delle vetrine mediatiche, delle manifestazioni culturali e degli autori famosi, bensì quella dell’onestà nell’attagliare le parole ai fatti, della precedenza dell’interesse generale rispetto a quello personale,  della certezza del significato di una stretta di mano.

Pubblicato da: Andreas | 31/07/2010

Notiziario deiDemocratici per Greve n.2

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